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In questa sezione l'Avvocato Saverio Bartoli approfondisce numerose questioni legate al Trust, agli atti di destinazione ex art.2645-ter cc ed ai contratti di affidamento fiduciario

Ogni settimana verrà pubblicato un nuovo approfondimento sulle principali questioni e novità sia civili che fiscali.

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Tassazione dei Redditi Corrisposti da un Trust Opaco Residente all’Estero a Beneficiari Residenti in Italia

Premessa: La situazione prima della riforma del 2019 Occorre premettere che, in virtù dell’assetto normativo introdotto dalla legge finanziaria per il 2007 (la n°296 del 27 dicembre 2006), si qualificano come trust opachi quelli i cui beneficiari possono ricevere il reddito dei beni in trust solo a seguito di una scelta discrezionale del trustee, mentre sono trust trasparenti quelli i cui beneficiari sono individuati, cioè vantano il diritto di ricevere dal trustee attribuzioni reddituali: i redditi prodotti dai trust opachi scontano l’IRES (senza alcuna ulteriore tassazione, dunque, delle successive erogazioni ai beneficiari da parte del trustee), della quale è soggetto passivo il trust; quelli prodotti dai trust trasparenti, invece, sono imputati direttamente ai beneficiari a titolo di IRPEF come redditi di capitale, a prescindere dalla loro effettiva percezione ed in proporzione alle rispettive quote di spettanza (cfr artt.
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La tassazione dello “scioglimento anticipato” del trust

Premessa: l'effetto dello Scioglimento del Trust Effetto dello "scioglimento anticipato" del trust è il trasferimento dal trustee al disponente (o, se egli è deceduto, ai suoi eredi) dei beni che ne sono oggetto, essendo venuta meno la volontà di dare esecuzione al trust. Ciò può avvenire sia nel caso di trust revocabile (per iniziativa del solo disponente) che in quello di trust irrevocabile (in virtù di un'accordo fra tutte le parti coinvolte).
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Trust simulato: la recente risposta dell'Agenzia dell'Entrate ad un interpello

Premessa: il trust simulato per l'Agenzia delle Entrate L'art.2 della Convenzione dell'Aja richiede che i beni in trust siano posti dal disponente "sotto il controllo di un trustee" nell'interesse dei beneficiari.    Nella circolare n.61/E del 2010, la quale richiama la n.
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Trust e imposta di donazione: la Cassazione ribadisce che l'imposta va pagata solo al momento dell'attribuzione ai beneficiari

Premessa: momento di applicazione dell'imposta di donazione al Trust Con riferimento alla sentenza n.
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Trust e legittimari: quando è possibile lederne i diritti?

Occorre avere ben chiaro il fatto che, ove la successione mortis causa del disponente sia regolata dalla legge italiana, un trust non può ledere di diritti dei suoi legittimari.
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Trust e concordato preventivo

Il Trust su Beni del Debitore In seguito alla riforma della legge fallimentare, l’art.169 LF rinvia finalmente all’art.45 LF, così rendendo opponibile ai terzi il vincolo concordatario: in questo modo, si afferma, i beni del debitore in concordato costituiscono un patrimonio separato, immune da eventuali azioni cautelari o esecutive da parte dei creditori concordatari, come risulta altresì dall’art.168 LF.
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Trust e antiriciclaggio: il trustee

Ai fini della normativa antiriciclaggio, il CNDCEC valuta il rischio inerente alle operazioni riguardanti l’amministrazione o la costituzione (tra gli altri) di un trust come “abbastanza significativo”. Nella vita di un trust possono essere molteplici le situazioni richiedono l’intervento di un commercialista.
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Trust: il giudice può nominare il trustee?

Molto spesso gli atti istitutivi di trust interni prevedono che, in caso di cessazione dall'ufficio del soggetto trustee, il nuovo trustee sarà nominato dal giudice di un certo Tribunale.
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Il Trustee infedele vende l'immobile: come si fa a recuperarlo?

Premessa: i limiti ai poteri di gestione del Trustee Il Trustee deve gestire i beni in trust (e dunque anche un eventuale immobile) in conformità a quanto previsto nell’atto istitutivo e può accadere che esso ne vieti la vendita.
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Lo scioglimento anticipato del trust

Definizione di “scioglimento anticipato” del Trust (e in particolare del Trust Irrevocabile) Per “scioglimento anticipato” del trust si intende la sua eliminazione dal mondo giuridico: per una qualunque ragione, infatti, l’attuazione del trust a suo tempo voluto dal disponente non interessa più ed esso viene pertanto tolto di mezzo. Ciò può avvenire, sia pure con modalità molto diverse tra loro, sia per il trust revocabile che per il trust irrevocabile.
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Trust autodichiarato: è ammissibile?

Un approfondimento sul Trust Autodichiarato e sul contenuto di un suo atto istitutivo Il trust autodichiarato esercita una forte attrattiva perché il disponente, assumendo altresì il ruolo di trustee e limitandosi, dunque, a creare un vincolo di destinazione sui propri beni, evita di doverli trasferire ad un terzo. Occorre però tener in debito conto il fatto che, se tale tipologia di trust è pacificamente ammessa negli ordinamenti di common law, non altrettanto può affermarsi con riguardo al nostro ordinamento.
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Trust Testamentario: una Buona Idea?

Quando si parla di Trust, accade spesso che l’attenzione del disponente si focalizzi sul Trust Testamentario . Questa opzione, infatti, tende ad esercitare una potente attrattiva sul disponente, il quale in tal modo evita la costituzione di un trust con atto fra vivi (sia esso autodichiarato o prevedente il trasferimento dei beni ad un trustee terzo) e la conseguente perdita della libera titolarità dei propri beni mentre egli è ancora in vita.
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Trust testamentario e divieto di rendite successive

Si è avuto modo di vedere come, ove si istituisca un trust testamentario, non sia chiaro se il trustee ivi nominato sia o meno un erede del disponente, con possibili conseguenze dirompenti dal punto di vista sia civile che fiscale. Non è questa, però, la sola ragione per la quale la scelta di un trust testamentario dev’essere attentamente ponderata.
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Trust testamentario: peso vietato sulla legittima?

L'istituzione di un trust testamentario a favore di soggetti legittimari del disponente dev’essere attentamente ponderata, non potendosi trascurare la presenza, nel nostro ordinamento, di una norma come l'art.549 cc. Valga l'esempio di trust testamentario che segue. Tizio, vedovo ed ormai molto anziano, è proprietario di due immobili di pari valore e di notevole pregio artistico.
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Trust e beneficiari: mai "fare i conti senza l'oste"…

L'importanza dell'accettazione della posizione beneficiaria Accade molto spesso di aver a che fare con un trust stipulato senza la partecipazione dei beneficiari. Sottovalutare tale aspetto può, però, dar luogo a problemi non trascurabili, sui quali il professionista dovrebbe riflettere in modo adeguato.
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Trust e imposta di donazione: il mutato orientamento della cassazione richiede un intervento sui trusts già stipulati?

Con la recente sentenza numero 22754/2019 del 12/9/2019 (avente ad oggetto un trust familiare autodichiarato) la Corte di Cassazione conferma il suo più recente orientamento per cui, in caso di istituzione di trust, l'imposta di donazione deve essere applicata non già immediatamente (come invece pretende l’amministrazione finanziaria: cfr Circolare n°3/E del 22/1/2008), ma al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari finali (e tale discorso viene esteso dalla pronunzia all’applicazione delle imposte proporzionali di registro ed ipocatastale).
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Debiti del Trust: quando il Trustee rischia di pagare di tasca propria

La gestione dei beni in trust da parte del Trustee è spesso fonte di debiti. Si pensi, per esempio, al caso del trustee che abbia appaltato ad un terzo i lavori di ristrutturazione di un immobile in trust o a quello delle spese condominiali). È dunque di fondamentale importanza comprendere se il trust che si intende istituire espone o meno il Trustee al rischio di doverli pagare di tasca propria invece che impiegando il patrimonio in trust.
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