Trust Dopo di Noi - Trust e soggetti deboli

Trust Dopo di Noi - Trust e soggetti deboli

Trust Dopo di Noi: il trust può essere istituito anche a vantaggio di soggetti deboli.

In questi casi è possibile dare protezione e sostentamento economico a tali soggetti (le cui posizioni di beneficiari di reddito o finali dovranno essere attentamente delineate nell’atto istitutivo), senza che costoro debbano mai amministrare direttamente i beni destinati (per esempio a causa di disabilità fisiche e/o psichiche, ovvero semplicemente perché si dubita della loro oculatezza nella gestione dei medesimi).

La struttura preferibile per un atto siffatto appare essere quella del trust autodichiarato, la quale permette al disponente (che solitamente è un genitore od un parente stretto del disabile) di continuare, nella veste di trustee, ad amministrare i beni (fermo che si potrà prevedere il futuro subentro in tale ruolo di un soggetto terzo).

Nel caso poi in cui il beneficiario sia affetto da una grave disabilità ai sensi della legge n°104 del 1992, sarà altresì possibile usufruire dei vantaggi fiscali previsti dalla legge n°112 del 2016, detta anche legge sul “Trust Dopo di Noi”.

Al conferimento dei beni, infatti, non si applicherà l’imposta sulle successioni e donazioni (mentre le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicheranno in misura fissa) qualora:

  1. siano perseguite come finalità esclusive l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza del disabile e tali finalità siano espressamente indicate nell’atto istitutivo;
  2. per la stipula venga utilizzata la forma dell’atto pubblico;
  3. siano indicati in maniera chiara e univoca
    -
    i soggetti coinvolti ed i loro rispettivi ruoli;
    - a funzionalità e i bisogni specifici del disabile beneficiario, nonché le attività assistenziali necessarie a garantirne la cura e la soddisfazione dei suoi bisogni (comprese le attività finalizzate a ridurre il rischio della istituzionalizzazione);
    - gli obblighi del trustee con riguardo al progetto di vita e agli obiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore del beneficiario, nonché le modalità di rendicontazione;
  4. esclusivo beneficiario sia il disabile grave;
  5. sia prevista la figura del guardiano (al quale spetta il controllo della gestione del trustee);
  6. Il trust cessi alla morte del beneficiario disabile grave;
  7. sia stabilita la destinazione del patrimonio residuo.

La legge sul Trust Dopo di Noi, inoltre, prevede che alla morte del beneficiario disabile:

Avvocato Saverio Bartoli, Firenze

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