Area Protetta

o Richiedi Password Accesso

Giurisprudenza sull'affidamento fiduciario

In questa sezione è raccolta la giurisprudenza di merito e di legittimità più rilevante in materia di affidamento fiduciario.

Per una ricerca testuale più veloce si consiglia di premere i tasti ctrl+F.


Tribunale di Genova - Giudice Tutelare 30 novembre 2016

Nel caso in cui la madre defunta di un soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno (nel caso di specie: affetto da una grave forma di autismo) lo abbia pretermesso nel proprio testamento lasciando al coniuge, amministratore di sostegno dell’incapace e suo legale rappresentante, l’immobile di sua proprietà onde egli ne disponga in futuro a favore del figlio, l’eventuale esperimento dell’azione di riduzione nei confronti di tale testamento lesivo della legittima dell’incapace (la quale condurrebbe al conseguimento della quota di comproprietà di 1/3 dell’immobile gravata dal diritto di abitazione del padre ex art.540 cc) appare meno utile per costui rispetto ad un’operazione in cui l’incapace: a) rinunzia alla suddetta azione di riduzione; b) stipula, in qualità di beneficiario, un contratto di affidamento fiduciario autodichiarato in cui il padre si dichiara affidatario di tale immobile (in tal modo creando un vincolo di destinazione sullo stesso a favore dell’incapace per tutta la durata della vita di quest’ultimo) ed individua altresì il soggetto (affettivamente legato all’incapace) che gli subentrerà nel ruolo di affidatario, divenendo proprietario del bene, una volta che egli non possa più rivestire tale ruolo. Tanto premesso, poiché il padre – essendo erede universale della defunta moglie - si trova in conflitto d’interessi con l’incapace rispetto agli atti suddetti: 1) dev’essere accolta l’istanza del padre volta alla nomina allo stesso di un curatore speciale; 2) dev’essere accolta l’istanza di quest’ultimo volta a conseguire l’autorizzazione a rinunziare alla detta azione di riduzione ed a stipulare detto contratto di affidamento fiduciario.

Provvedimento massimato dall’Avvocato Saverio Bartoli (riproduzione riservata)


Tribunale di Genova - Giudice Tutelare 30 gennaio 2014

Può essere autorizzata l’accettazione, da parte di un  amministratore di sostegno in legale rappresentanza del figlio incapace, l’accettazione della posizione beneficiaria attribuita a quest’ultimo in un contratto di affidamento fiduciario avente ad oggetto un immobile di cui è proprietario tale genitore (il quale si riserverà il diritto di abitazione sul medesimo) e del contenuto che segue: a) ne saranno affidatari inizialmente lo stesso genitore affidante e successivamente, cessato costui dall’ufficio, altri soggetti; b) ne sarà guardiano chi rivesta l’ufficio di amministratore di sostegno o tutore e, ove tali misure di protezione vengano meno, il soggetto designato dal genitore affidante; c) durerà fino alla morte dell’incapace; d) ne saranno beneficiari l’incapace per tutta la sua vita e, una volta cessato il vincolo, i discendenti di costui che siano vivi in tale momento, in conformità alle regole sulla rappresentazione.

Provvedimento massimato dall’Avvocato Saverio Bartoli (riproduzione riservata)


Tribunale di Civitavecchia - Giudice Tutelare 5 dicembre 2013

Dev’essere autorizzata la stipula, da parte di un soggetto beneficiario di amministrazione di sostegno e con l’assistenza dell’amministratore, la stipula di un contratto di affidamento fiduciario avente ad oggetto la quota di comproprietà di un immobile e nel quale: a) affidataria è la sorella dell’incapace disponente (comproprietaria dell’immobile che ha sempre provveduto alle necessità di costei e vi abita da tempo con il convivente ed il proprio figlio), la quale eseguirà l’incarico gratuitamente; b) è prevista una durata fino alla morte dell’incapace disponente; c) sono beneficiari la stessa incapace disponente per tutta la sua vita e, dopo la sua morte (cioè alla cessazione del vincolo), i figli di sua sorella (uno dei quali è un nascituro già concepito) che siano allora in vita e, in loro mancanza, i discendenti di sua sorella che siano allora in vita, avuto riguardo alle norme in tema di rappresentazione.

Provvedimento massimato dall’Avvocato Saverio Bartoli (riproduzione riservata)

Clicca qui per il testo del ricorso e del provvedimento


Tribunale di Genova - Giudice Tutelare 31 dicembre 2012

Caio, figlio di Tizio e Sempronia (divorziati), durante la minore età è rimasto vittima di un grave incidente stradale che ha determinato in lui, in particolare, una “fragilità ed instabilità dell’equilibrio psichico”.

Divenuto Caio maggiorenne, essendovi la necessità di gestire in modo adeguato l’ingente somma che gli sarebbe stata erogata a titolo risarcitorio, Tizio (con il quale Caio convive) viene nominato suo amministratore di sostegno.

Tizio è proprietario di due unità immobiliari, gravate da ipoteca a garanzia di un mutuo che egli ha contratto per acquistare da Sempronia, in esecuzione dell’accordo raggiunto con essa in sede di separazione, la quota indivisa dei detti immobili che le apparteneva.

Tizio, avendo in animo di contrarre a breve nuove nozze e di trasferire altrove la propria residenza, intende tutelare adeguatamente Caio ponendo in essere l’operazione che segue:

1) vendita a Caio, a prezzo inferiore a quello di mercato (e precisamente per un prezzo idoneo a consentire l’estinzione del mutuo ipotecario di cui si è detto), del diritto di abitazione vitalizio su una delle due unità immobiliari;

2) stipula, in qualità di affidante (cioè di disponente) di un contratto di affidamento fiduciario avente le seguenti caratteristiche: a) ne sarà affidatario Sempronia, che vive in un immobile non lontano e ricoprirà l’ufficio gratuitamente; b) ne sarà garante (cioè guardiano) lo stesso disponente, che ricoprirà l’ufficio gratuitamente; c) avrà quale oggetto le due suddette unità immobiliari; d) avrà quale finalità quella di far fronte ad ogni necessità di Caio; e) durerà fino alla morte di Caio ovvero fino al momento in cui egli eventualmente recuperi la piena capacità di agire.

Tizio, considerata la sussistenza di un conflitto d’interessi fra sé e Caio, adisce il Giudice Tutelare affinché lo stesso nomini un curatore speciale (che egli propone nella persona di Mevia, sorella di Sempronia) e l’istanza viene accolta.

Nei mesi successivi Mevia definisce, assieme agli altri soggetti coinvolti, i contenuti sia del contratto di acquisto del diritto di abitazione che del contratto di affidamento fiduciario (reperibile in TAF, 2013, 677 ss.); si evince dalla premessa del contratto che è maturata, altresì, la decisione di far aderire Caio, in qualità di ulteriore disponente, a quest’ultimo contratto, mediante trasferimento al gestore delle somme da egli ricevute a titolo di risarcimento del danno e non impiegate per l’acquisto del diritto di abitazione dal padre.

Vengono dunque emessi due ulteriori provvedimenti del Giudice Tutelare, per effetto dei quali Mevia ottiene l’autorizzazione a compiere le suddette operazioni negoziali in legale rappresentanza di Caio.

Provvedimento massimato dall’Avvocato Saverio Bartoli (riproduzione riservata)

Contattaci

Acconsento al trattamento dei dati personali.
Consenso ai sensi dell'Informativa Art.13 del Regolamento UE n. 2016/679: In esecuzione dell'informativa, recante disposizioni a tutela delle persone e degli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, il/la Richiedente fornisce il consenso al trattamento dei propri dati personali, per gestire la presente richiesta di informazioni. IN NESSUN CASO i suoi dati saranno ceduti a terzi a qualsiasi titolo.