Affidamento fiduciario ONLUS e terzo settore

Affidamento fiduciario ONLUS e terzo settore

Il Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) all’art.4, dovrebbe prevedere la possibilità di istituire un contratto di affidamento fiduciario operante nel terzo settore ed in particolare un affidamento fiduciario ONLUS. Nell’elencare gli Enti del terzo settore (Ets), infatti, detto Codice introduce una categoria residuale composta dagli «altri enti di carattere privato diversi dalle società» costituiti per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Le opinioni già espresse dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia per il terzo settore (quest’ultima è stata soppressa dall'articolo 8, comma 23, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, e le sue funzioni sono state trasferite al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) in tema di Trust ONLUS, appaiono forse estendibili anche al caso in esame. Si può pertanto affermare che l’atto istitutivo dev’essere redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e che esso deve possedere le seguenti caratteristiche:

a) lo scopo dev’essere costituito dal perseguimento di finalità di "solidarietà sociale", requisito che si realizza nel caso in cui l’affidamento fiduciario operi in uno dei settori tassativamente indicati dal legislatore oppure, nei casi del cosiddetto "solidarismo condizionato", qualora l’affidamento fiduciario rivolga la propria attività a beneficio di soggetti svantaggiati;

b) dev’essere irrevocabile;

c) non deve annoverare tra i beneficiari il disponente;

d) deve contenere un divieto per l’affidatario di distribuire utili, nonché l'obbligo in capo a costui di impiegarli, assieme agli eventuali residui di gestione, per lo svolgimento dell'attività istituzionale e/o di attività "connesse" e di redigere il bilancio o rendiconto annuale;

e) dev’essere previsto che, in caso di perdita della qualifica di Onlus, il patrimonio sia devoluto ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, sentito il parere del Ministero;

f) la denominazione dell’affidamento fiduciario deve contenere l'acronimo “Onlus”;

g) dovrà essere di tipo discrezionale.

A tale ultimo proposito, va evidenziato che è dubbio se possa essere qualificato come Onlus un affidamento fiduciario con finalità assistenziali a favore di un soggetto svantaggiato persona fisica, anche se in questi casi si potrà sicuramente ricorrere ad un ordinario affidamento fiduciario assistenziale o ad un affidamento fiduciario del Dopo di Noi.

Avvocato Saverio Bartoli, Firenze

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